mercoledì 12 settembre 2012

Il diavolo nei tarocchi

In questi giorni mi è capitato di riflettere sul significato della carta del diavolo,così sono riemersi in me ricordi molto lontani.Il primo mazzo di tarocchi che vidi nella mia vita,almeno dal vivo,era in camera da letto della mamma della mia migliore amica,elegantemente aperto, come un ventaglio di imagini strane e fortemente suggestive.
Ero una bambina e rimasi turbata dalla vista della carta del diavolo,rappresentato come un mostro che si ergeva minaccioso su due figure inginocchiate e incatenate.
Quando ho iniziato a leggere i primi manuali sui significati degli arcani mi è capitato di trovare una nebulosa di indicazioni contradditore e poco intellegibili su come interpretare questa figura.
Magnetismo,potere,passione,forze occulte,magia?Come contestualizzare questi termini in una lettura?Col tempo ho imparato a lasciare da parte queste definizioni e sono tornata proprio a ciò che tanto mi colpì quella prima volta da piccola:a quelle due piccole figure nude e incatenate.
I tarocchi parlano all'uomo e dell'uomo,quindi proprio verso questi miseri corpi genuflessi ci deve essere una sorta di mimesis,di immedesimazione,per cogliere il vero messaggio della lama.
Sottomissione,dipendenza,prigionia,ecco le parole chiave a cui fare riferimento.
Il diavolo è un demone e nella nostra lingua proprio il termine demone è usato per indicare alcuni tipi di dipendenza,ad esempio si usa dire "il demone del gioco" per persone che rovinano le proprie esistenze con scommesse e azzardo.
Anche la sfera affettiva è soggetta a dipendenza e sottomissione,un testo famosissimo in merito è "Donne che amano troppo"
Il sesso stesso spesso è vissuto in un'ottica malsana e distorta che porta o a usarlo per soddisfare un semplice bisogno o a subirlo,in entrambi i casi ,senza serenità emotiva e armonia psico-fisica.
Potrei andare avanti con tantissimi esempi  ma credo che non serva e di avervi dato con la parola chiave dipendenza un'ottimo spunto per le vostre interpretazioni.
Il legame tra l'uomo e il suo demone è dato da pesanti catene ,è importante capire quali sono e romperle.Distruggere questi legami può mandare in crisi,infatti l'arcano successivo al diavolo è quello traumatico della torre,però è un passo vitale nel percorso di crescita personale di ogni individuo.

giovedì 10 maggio 2012

Il meteo e la divinazione


Tradizionalmente la cartomanzia, o meglio la divinazione in generale,ha sempre attribuito valore e importanza alla correlazione tra tempo atmosferico e opportunità o meno di dare responsi.Questo concetto può sembrare assurdo,ma se riflettiamo bene,soprattutto nei secoli precedenti la vita era strettamente connessa con la natura,i suoi ritmi.La civiltà contadina doveva la sua sopravvivenza alla clemenza degli agenti atmosferci e bastava un periodo di siccità o una  brutta grandinata per rovinare i raccolti e di conseguenza l'esistenza di intere popolazioni.Anche oggi questo stretto legame sussiste ma forse,soprattutto nei grandi centri urbani ,si è persa la consapevolezza di esso.
Ecco alcune piccole regole della divinzione a voi la scelta se seguirle o meno,in ogni caso le trovo molto interessanti da conoscere anche solo a titolo nozionistico.

Le giornate di VENTO portano falsi responsi,sogni ingannatori.
Prima di una TEMPESTA sarà possibile avere forti intuizioni.
Le giornate di BEL TEMPO sono ideali per la divinazione.
La PIOGGIA rende ogni vaticinio più difficile.
La NEBBIA dona concentrazione e buone intuizioni.
Con la NEVE si riesce ad avere sogni premonitori e buone interpretazioni.


mercoledì 29 febbraio 2012

Leggere le carte napoletane è veramente così difficile?

Questo post vuole essere la  risposta a una domanda che mi viene posta frequentemente da molti di voi e cioè se è vero che le carte napoletane siano  più complesse da usare rispetto a sibille o tarocchi.
Sinceramente questo è un falso mito da sfatare.
Ci sono molte tipologie di carte che possono essere usate per divinare ed ognuna di esse richiede un approccio un po' diverso.In particolare le carte napoletane hanno delle caratteristiche di cui è bene tener conto se ci avvicina ad esse per la prima volta.
Innanzitutto,già da una prima osservazione della loro veste grafica ,ci si può rendere facilmente conto del fatto che ad esse manchi un verso.Molti cartomanti usano segnare sui mazzi appena comprati la parte alta delle carte per determinarne il senso ad ogni lettura e ciò può essere un grande aiuto per avere un'idea più chiara del responso.
Altra caratteristica è quella di avere dei significati poco elastici,rigidi e non semplici per un approccio di lettura intuitiva.Questa è la vera difficoltà che si incontra alle prime letture che si può ovviare o attraverso letture con giochi e stese particolari .Il vero difetto delle carte napoletane è quello di non essere un mazzo ricco di significati spirituali e profondi come i tarocchi e nemmeno delle "chiacchierine" intellegibili e nate appositamente per essere lette agevolmente come le sibille.Le napoletane non sono altro che un mazzo da gioco popolare riadattato alla divinazione.Un valido esempio di questo è il fatto che manchi la donna.Se queste lame fossero nate per essere interpretate non sarebbe stata omessa una figura tanto importante.Si deve inoltre ricordare che a differenza dei tarocchi e delle sibille,non c'è stato un grande interesse da parte di esoteristi in merito a questo mazzo,quindi la letteratura in merito è scarsa e la trasmissione è stata per lungo tempo solo orale.Questo implica una scarsa quantità di accostamenti e la rigidità del significato lama  per lama.
Ma tutto questo si potrebbe dire delle ancor più misteriose piacentine.
Non fatevi intimidire,basta il giusto approccio e riuscirete ad entrare in sintonia anche con questo tipo di divinazione.

mercoledì 22 febbraio 2012

Nuova piattaforma

Piccolo trasloco dalla vecchia piattaforma che ha chiuso i battenti a Blogger.
Putroppo,salvando i post ho perso i vostri commenti ma vi ringrazio di cuore di tutte le cose belle che mi avete scritto.Aspetto i vosti nuovi commenti,le vostre domande e curiosità.
A prestissimo!!!!

venerdì 30 dicembre 2011

Tarocchi,carte regionali,sibille e oracoli:facciamo chiarezza.

Con questo brevissimo post ho intenzione di tracciare un semplice schema per far chiarezza sui vari tipi di carte usate per la divinazione.
I tarocchi sono carte di origine antica,il mazzo è composto da 22 figure,chiamate arcani maggiori e 56 carte numerate divise in 4 simboli chiamate arcani minori.Le varie carte regionali ,come le francesi,altro non sono che rielaborazioni dei 22 arcani minori.Le sibille sono carte nate e create appositamente  per la divinazione donando illustrazioni alle carte regionali,quindi,anche esse derivano dai tarocchi.Gli oracoli invece sono carte che,pur a volte ispirandosi ai tarocchi,non derivano da essi.Un esempio sono i tarocchi di Osho,di cui sicuramente parlerò più avanti, che altro non sono che un  oracolo e non hanno conessioni vere e proprie coi tarocchi,sebbene ne abbiano preso (a parer mio erroneamente) il nome.

I giorni della settimana

Come avevo annunciato nello scorso post ho deciso di raccogliere le varie indicazioni in merito ai tempi ritenuti idonei o meno alla divinazione e alla lettura di carte e tarocchi.


Inizio con i giorni della settima.

Lunedì:
le carte nel giorno dedicato alla mutevole luna potrebbero non essere sincere quindi molto cartomanti non amano questo giorno per divinare.
Altri invece,in virtù di questa caratteristica,pongono domande proprio su vicende mutevoli ed oscure,per avere chiarimenti.

Martedì:
questo giorno è dedicato alla divinità della guerra,si possono fare domande su questioni burocratiche,legali e su tutto ciò che presuppone uno scontro.Da evitare le domande sull'amore e sulla sfera affettiva.

Mercoledì:
giorno particolarmente fausto per la divinazione e per i sogni premonitori.Mercurio era il dio degli spostamenti,dei messaggi,dei viaggi,del commercio e dei medici.Si possono fare domande pertinenti a questi argomenti.

Giovedì:
ottimo giorno per avere responsi veritieri su qualsiasi argomento.

Venerdì:
nel giorno dedicato a venere si possono fare domante legate alle questioni amorose.

Sabato :
giorno ottimo per la divinazione.

Domenica:questo giorno non è ritenuto idoneo alla divinazione

Quando leggere le carte?



Voglio introdurre questo argomento che ho intenzione di sviluppare in più posts.
Ho visto che in giro per la rete non se ne parla molto mentre ci sono varie tradizioni e correnti di pensiero in merito sulle quali vale la pena di spendere qualche parola.
Per molti studiosi dei tarocchi e cartomanti esistono dei momenti considerati particolarmente propizi alle letture.
Ovviamente,volendo andare nello specifico,ci troveremo di fronte a una sconfinata serie di argomentazioni e tradizioni che per il momento tratterò a grandi linee suddividendole in categorie.
Ecco una prima possibile bozza dei vari tipi di periodi presi in considerazione in funzione di un buon consulto.

Giorni della settimana;
particolari situazioni astrologiche;
fasi lunari;
ciclo femminile;
calendario astronomico;
calendario liturgico;
anniversari personali;
condizioni metereologiche.

Spero di avervi incuriositi!